Torta di mele con farina di mandorle (senza burro!)

Ero alla ricerca di un modo di usare la farina di mandorle, che amo, e ho trovato questa ricetta, che ho dovuto modificare nelle quantità per necessità (avevo solo 3 uova in casa)… e per voglia di sperimentare! Mi attirava soprattutto per la possibilità di mangiarla senza troppi sensi di colpa, vista l’assenza di grassi… e devo dire che il sapore non ne risente in nessun modo!

Torta di mele e farina di mandorle (senza burro!)

Torta di mele e farina di mandorle (senza burro!)

Ingredienti
100 g di zucchero (io ho usato quello di canna) + uno o due cucchiai per la decorazione (per la decorazione quello di canna è quasi d’obbligo)
3 uova
75 g di farina
75 g farina di mandorle (o mandorle tritate finissime)
2 cucchiaini di lievito
il succo di mezzo limone
2 mele
 

Sbucciare le mele e tagliarle a pezzettini (o a fettine, con la mandolina è un attimo), bagnarle con il succo del limone per non farle annerire. Montare i tuorli con lo zucchero, alla massima velocità, finchè non diventano spumosi (con lo zucchero di canna diventano un filo meno spumosi, niente di grave). Aggiungere, questa volta mescolando con un cucchiaio di legno, la farina, il lievito (con il senno di poi direi la farina mescolata con il lievito e setacciata; in alternativa sciogliere il lievito in un cucchiaino d’acqua, così si evitano i grumetti) e la farina di mandorle. Se dopo aver aggiunto le farine dovesse risultare un composto troppo asciutto aggiungere acqua, pochissima per volta, in modo da riuscire più facilmente a mescolare. Tenete conto però che aggiungendo le mele si bagna già un pochino, quindi occhio a non esagerare. Poi aggiungere le mele e incorporare, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto, gli albumi montati a neve ferma (per renderla più ferma aggiungere un pizzico di sale prima di cominciare a montare).

Piccolo inciso: la mia mamma mi ha insegnato che prima si montano gli albumi e poi i tuorli, così non è necessario lavare le fruste tra uno e l’altro; in realtà ho visto che se monto gli albumi con troppo anticipo rispetto a quando li userò, poi inevitabilmente mi trovo il fondo della ciotola un po’ smontato e liquido (a lei non succede, non so perchè): quindi io mi sono rassegnata a lavare le fruste dopo aver montato i tuorli, e a montare gli albumi appena prima di doverli usare.

Versare il composto in una teglia ricoperta di carta forno precedentemente bagnata e strizzata (così sta un po’ più ferma), livellate la superficie con un leccapentole e cospargetela con uno o due cucchiai di zucchero di canna; poi infornate. La mia ha cotto 30 minuti a 180° in forno ventilato, la ricetta originale parlava di un’ora in forno statico… immagino si debba andare per tentativi. Deve essere ben dorata, lo zucchero in superficie deve aver fatto una bella crostina croccante, e ovviamente deve superare la prova stuzzicadenti.

Far raffreddare un pochino prima di togliere la carta forno, tende a rimanere un po’ attaccata finchè è calda.

Buon appetito!

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